PLAYOFF SERIE B FEMMINILE: NELLA BOLGIA DEL PALAGALVANI FASANO IMPONE LA SUA LEGGE E VOLA IN SEMIFINALE


Il Basket Fasano continua il suo cammino verso le finali nazionali per la promozione in serie A2 passando con autorità ad Angri, conquistando meritatamente anche gara 2 in un clima davvero infuocato.

Coach Morra mandava in campo un quintetto con Orchi, Manna, De Mitri, Carcaterra e Barbakadze a cui Lovecchio rispondeva con lo stesso starting five della gara d’andata, Ferraretti, Vitali, Lucchesini, Giuranna e Rabchuk.

Il primo quarto era molto equilibrato, Angri provava più volte l’allungo, grazie soprattutto ai tanti tiri liberi frutto di una notevole quantità di falli fischiati alla difesa pugliese. Fasano era molto più produttiva su azione, ricucendo più volte lo svantaggio con Vitali e Codolo. Le campane si portavano sul 17-12 quando saliva agli onori della cronaca la play polacca Zaremba che con due triple dalla sua mattonella preferita riportava il punteggio in parità sul 18-18 dopo che Barbakadze aveva messo a segno un libero dopo il primo fallo tecnico fischiato alla panchina ospite. Angri gestiva male gli ultimi palloni e Codolo ne approfittava per regalare un possesso di vantaggio alle sue compagne alla fine del periodo che si chiudeva sul 18-20 per Fasano con ben 10 tiri liberi realizzati per Angri contro uno della squadra ospite.

Lovecchio catechizzava a dovere le sue atlete che però per oltre 5 minuti non riuscivano a mettere a segno alcun punto. Anche Angri aveva difficoltà e non approfittava della sterilità offensiva delle avversarie. Infatti nello stesso arco di tempo erano solo quattro i punti realizzati, altri due liberi di Carcaterra e un canestro di Orchi. Ferraretti riportava tutti in parità sul 22-22 quando il coach fasanese chiamava a 4’14 dall’intervallo lungo il suo primo minuto di sospensione. Le parole di Lovecchio scuotevano le sue ragazze  che in poco più di un minuto si portavano avanti sul 22-29 grazie ad una tripla di Ferraretti e a due incursioni di Rabchuk e De Pace, costringendo Morra a sua volta al timeout a 2’57” dal termine. Fasano però proseguiva nel suo parziale allungando ancora fino al +11 prima con Zaremba e poi con Lucchesini che segnava in solitudine in contropiede, con il coach angrese costretto ancora a rifugiarsi in un minuto di sospensione a 1’34” dal termine. La seconda frazione si chiudeva con Fasano avanti 27-39, con un eloquente parziale del secondo quarto di 9-19

 

             Giuranna in difesa su Carcaterra     -    Rabchuk stoppa una conclusione di De Mitri

Al rientro in campo Angri cercava pian piano di assottigliare lo svantaggio, ma Fasano non cedeva di un millimetro, nonostante un’altra clamorosa sequenza di tiri liberi concessi alle padrone di casa che andavano ben undici volte a segno dalla lunetta contro ancora uno solo per le ospiti. Ma è proprio da questo unico tiro libero che la partita prende una piega diversa. Infatti dopo avere realizzato una sontuosa tripla dall’angolo, Lucchesini subiva un durissimo fallo  che la costringeva ad uscire con la caviglia malconcia, sostituita da De Pace che realizzava il tiro libero aggiuntivo.
La tensione saliva, gli arbitri infliggevano un secondo tecnico alla panchina fasanese per proteste, ma la squadra non sbandava. Codolo e poi Rabchuk con tre canestri consecutivi aumentavano il vantaggio fino al 43-56, il massimo divario dell’incontro a 2’24” dall’ultimo riposo. Morra chiedeva l’ennesimo timeout e scuoteva visibilmente le sue atlete. Era Calcaterra a reagire con quattro punti consecutivi che riportavano Angri a -9, chiudendo il terzo quarto con le ospiti avanti 47-56

Ferraretti prova a contrastare Carcaterra al tiro


Negli ultimi decisivi dieci minuti di questo incontro, Angri buttava il cuore oltre l’ostacolo per cercare di forzare la serie e portarla a gara 3, sorretta da un infuocatissimo tifo. Orchi apriva le danze e poi saliva in cattedra Carcaterra che con due terribili triple consecutive accorciava il divario, infondendo coraggio alle sue compagne che riuscivano con caparbietà ad azzerare l’intero svantaggio e a portarsi sul 60-60 con una penetrazione di Orchi che realizzava anche l’immancabile tiro libero aggiuntivo per il fallo subito.

Mancavano in quel momento 6’49” al termine dell’incontro, tutti aspettavano il crollo definitivo delle ospiti dopo avere incassato un parziale di 13-4, ma non era così. Nel momento di massimo sforzo delle campane, accadeva l'imprevedibile, l'indomabile Lucchesini, fasciata la caviglia malconcia, rientrava eroicamente sul parquet provocando un effetto psicologico immediato sulle sue compagne.

Dopo una dubbiosa infrazione di passi fischiata a Vitali, seguita da un airball di Carcaterra, De Pace conquistava il rimbalzo in difesa e passava il pallone a Zaremba che poi glielo restituiva dopo avere superato la metà campo. La grintosissima tarantina eludeva la difesa a zona di Angri e piazzava dalla lunetta un tiro morbidissimo che dava nuovamente un possesso di vantaggio alle ospiti.
Lovecchio ordinava il pressing alle sue giocatrici, Festinese falliva la tripla del sorpasso e un contropiede micidiale innescato da Ferraretti consentiva proprio a Lucchesini, servita da un assist al bacio di Rabchuk, di portare il risultato sul 60-64 a 5’31” dal termine con Morra visibilmente contrariato che chiamava sospensione.

Festinese prova a fermare De Pace

Angri riusciva a riportarsi nuovamente ad un solo punto da Fasano grazie a De Mitri che prima realizzava uno dei due liberi conquistati e nell’azione successiva, dopo un attacco fallito dalle ospiti, realizzava in penetrazione per il 63-64 a 4’15” dalla fine. Le campane però non avevano fatto i conti con la voglia di vincere delle loro avversarie che colpivano prima dall’angolo opposto alle panchine con una tripla regale di Ferraretti, poi con Lucchesini, dopo una decisiva palla rubata in difesa dalla piccola guerriera Zaremba, liberata fronte a canestro dalla stessa talentuosa foggiana per un’altra tripla devastante ed infine con De Pace dopo un tracciante in diagonale della fortissima toscana che la pescava in angolo per il tiro ammazza partita sulla sirena dei 24 secondi a 1’11” da quella finale per il +8 sul 65-73 per il Basket Fasano.

Dopo uno sfortunato errore da sotto di Vitali che aveva tagliato in due la difesa angrese, era la solita Carcaterra a dare ancora una piccola speranza alla sua squadra con una tripla, ma ormai mancavano una ventina di secondi alla fine e Angri era costretta al fallo sistematico, sperando in errori dalla lunetta delle loro avversarie. C’era comunque tempo per il terzo tecnico alla panchina fasanese che costringeva coach Lovecchio a rientrare anzitempo negli spogliatoi subissato dai fischi del pubblico di casa, sicuramente deluso per la sconfitta ormai imminente. La sirena decretava il 70-75 per Fasano che si aggiudicava così la serie in due partite.

È difficile assegnare il titolo di MVP, la vittoria è del collettivo, capace di sopperire a un divario incredibile nei tiri liberi (30/46 per Angri contro gli 8/15 di Fasano) con medie realizzative dal campo eccezionali (20/35 da due punti e 9 triple totali).

Ora la testa va a domenica prossima, in semifinale ci sarà il Catanzaro Centro Basket. Nell'altro tabellone si sfideranno New Cap Marigliano e Basilia Potenza. Quattro squadre per quattro regioni, le stesse che hanno dominato la regular season, pronte a giocarsi il sogno di conquistare le finali per la serie A2

Massimiliano Aiello - Redazione Sportale
Si ringrazia il fotografo Lucio Falino per le immagini gentilmente concesse
 
I tabellini dell’incontro:
ANGRI PALLACANESTRO 70 – LAIN BASKET FASANO 75
Parziali (18-20 ; 9-19 ; 20-17 ; 23-19) - Progressivi (18-20 ; 27-39 ; 47-56 ; 70-75)
 
ANGRI PALLACANESTRO
Carcaterra 18, Orchi 16, Barbakadze 11, Pragliola 10, De Mitri 6, Festinese 5, Capriati 2, Manna 2, Falino, Catalani n.e. Giacomaniello n.e. Scarano n.e. (All. Morra - 1° Ass. Tortora)
 
LAIN BASKET FASANO
Rabchuk 17, Ferraretti 16, Lucchesini 10, Zaremba 8, De Pace 8, Codolo 7, Vitali 7, Giuranna 2, Vinci n.e. Defilippis n.e. Lacirignola n.e. (All. Lovecchio - 1° Ass. Santoro)
 
Arbitri: A. Savarese di Sant’Anastasia (NA) e E. Vardaro di Napoli (NA)