Calcio

Errori ed emozioni, al San Nicola un pirotecnico 3-3 tra Bari e Catania 

Sotto per 1-3, la capolista rimonta e sfiora la vittoria.
Sali e scendi. Si può riassumere, così, Bari-Catania terminata 3-3 al termine di un match ricco di emozioni con i pugliesi , addirittura, sotto per 1-3 che rimontano gli etnei e sfiorano nel finale la clamorosa vittoria.
Un punto che, complice il pareggio del Monopoli ad Avellino, mantiene inalterato il vantaggio della capolista sulle inseguitrici.
Il match:
Freddo e pioggia accolgono Bari e Catania nella loro prima gara di campionato del 2022 dopo lo stop di due settimane per i tanti casi Covid riscontrati.
Mister Mignani schiera i suoi con il consueto 4-3-1-2 con Di Gennaro al posto di Maita, squalificato, e Marras al fianco di Antenucci anziché Paponi.
Dall’altra parte, mister Baldini schiera i suoi senza timori reverenziali con il 4-3-3 con il pericoloso attaccante Moro, oggetto di mercato per molti di club di serie B.
La partita vive un primo quarto d’ora senza azioni di nota sul taccuino; poi, al 16’ Di Gennaro commette un’ingenuità che causa il calcio di rigore etneo, trasformato da Moro.
Neanche tre lancette d’orologio e il Bari fa 1-1 con una super azione personale di Antenucci che dribbla due calciatori e supera il portiere siciliano con un tiro sotto le gambe. Per il “lupo” gol numero 200 in carriera.
I siciliani giocano a viso aperto e sono abili nelle ripartenza: al 24’ nuovo “buco” a centrocampo, Moro calcia forte ma centrale mettendo, comunque, in difficoltà Frattali chiamato alla parata.
Il match si equilibria ma al 35’ Di Gennaro, Domenica da dimenticare in fretta, la fa grossa con un errore che lancia Greco davanti a Frattali superato con un pregevole “scavetto”: è 1-2.
Così come avvenuto nel primo svantaggio, i biancorossi sfiorano il pareggio per due volte nel giro di centoventi secondi; prima con Marras (tiro a giro che sfiora il palo) poi con Antenucci che spara sopra la traversa da favorevole posizione.
Al 42’ brutta tegola per la capolista: si fa male Botta (domani gli esami che diranno i tempi di recupero) al suo posto entra Cheddira ma non accade più nulla.
Dopo tre minuti di recupero, Bari e Catania vanno negli spogliatoi sul risultato di 1-2.
Mignani cambia subito Citro per Di Gennaro ma la ripresa sembra la fotocopia della prima frazione con gli ospiti che triplicano al 57’ con Biondi che ribadisce in rete la respinta prodigiosa di Frattali su inzuccata del solito Moro.
Non c’è tempo di esultare per i rossoblu perché il Bari due minuti più tardi accorcia subito le distanze; Cheddira conquista il calcio di rigore che Antenucci realizza spiazzando Stancampiano.
Il match si infiamma e, paradossalmente, il Catania subisce il 3-3 in contropiede: è il 71’, Celiento con un lancio millimetrico pesca Cheddira che supera con un colpo di testa a pallonetto il portiere siciliano.
I cambi e alcuni falli tattici degli ospiti rallentano la foga del Bari che cerca la clamorosa vittoria.
Proprio al 90’, da azione di calcio d’angolo, Celiento si ritrova solo in area ma il suo colpo di testa, a colpo sicuro, non centra la porta per la disperazione di tutto il team barese.
Finisce, così, Bari – Catania è un “pazzo” ma decisamente divertente 3-3.
Padroni di casa che mantengono la leadership del campionato con 45 punti, + 7 sul Monopoli uscito indenne dalla difficile trasferta di Avellino (2-2).

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