Calcio

I biancazzurri, costretti a vincere sul campo del Minervino per continuare a sperare, falliscono un penalty e subiscono un gol beffardo nei minuti conclusivi

Il quinto posto in classifica nel girone A di Prima categoria non sarà purtroppo sufficiente alla Virtus Bisceglie per partecipare ai playoff. I biancazzurri, alla luce dei risultati della penultima giornata, hanno acquisito un divario di 12 lunghezze dal Troia, secondo in graduatoria, impossibile da riportare con una sola gara entro i termini di sei punti come previsto dai regolamenti. La formazione allenata da Aldo Piccarreta ha molto di che recriminare soprattutto su un ruolino di marcia esterno poco convincente (tre vittorie e quattro pareggi a fronte di sei sconfitte), spesso frutto di episodi rocamboleschi e sfortunati.

Lo stop rimediato sul campo della Top Player Minervino è emblematico: chiamato a vincere per tenere aperta la prospettiva di accedere agli spareggi, il team biscegliese ha sprecato troppo e nelle battute conclusiva ha incassato finanche la rete dei murgiani.

Primo tempo targato Virtus: tanto possesso palla, due tentativi fuori bersaglio e a metà frazione il rigore guadagnato da Pellegrini per un fallo piuttosto netto. Pasculli, dal dischetto, si è fatto respingere la conclusione dal portiere minervinese.

Ripresa caratterizzata da pochissimo gioco effettivo e occasioni con il contagocce.

Proteste veementi degli ospiti per l’annullamento di un gol siglato dal subentrato Matera su cross di Pasculli al 75’: l’arbitro ha indicato un tocco di mano che per calciatori e componenti della panchina della Virtus non c’è mai stato. Forcing disperato a caccia della rete che avrebbe potuto mantenere vivo il discorso playoff e beffa sullo scadere, con l’imbucata della formazione di casa che ha approfittato dello sbilanciamento dei biancazzurri per colpire. Il pareggio, del resto, non sarebbe servito a nulla.

 

Foto: C. Pellegrini

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Author: Redazione

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