Calcio
Inaspettato stop per la capolista che cade alla 25’ giornata, per la prima volta in stagione, davanti ai suoi tifosi. Fa festa il Messina che conquista tre punti di platino, tra l’altro in rimonta.
Dal punto di vista della classifica ,complici le sconfitte di Avellino e Monopoli, i “galletti” mantengono otto punti di vantaggio sulla Virtus Francavilla, nuova seconda forza del campionato, nove punti su un terzetto composto da Catanzaro, Avellino e Monopoli.

Il Tabellino:

BARI (4-3-1-2): Frattali; Pucino, Terranova, Gigliotti, Ricci; Maita, Maiello, Scavone (65′ Galano); D’Errico; Antenucci, Cheddira (79′ Simeri). A disp.: Polverino, Plitko, Celiento, Di Cesare, Bianco, Citro, Misuraca, Mazzotta, Belli, Daddario. All. Mignani.

MESSINA (4-4-2): Lewandowski; Tiago Gonçalves (90′ Camilleri), Celic, Carillo, Trasciani; Russo (57′ Statella), Rizzo, Fofana, Fazzi; Marginean (65′ Konaté), Adorante (57′ Piovaccari). A disp.: Rondinella, Darmian, Angileri, Dipinto. All.: Raciti.

Arbitro: Ricci di Firenze
Assistenti: Montagnani – Bartolomucci
IV: Caldera

Marcatori: 10′ Terranova (B), 16′ Trasciani (M), 87′ Tiago Gonçalves (M)
Note – ammoniti Celic, Fofana (M), Gigliotti (B). Recupero: – pt, 4′ st. Spettatori: 5283 (430 abbonati; 0 ospiti)

Il match: 
Dopo una bella giornata di sole nel capoluogo pugliese, Bari e Messina sono accolte da un freddo vento di maestrale.
La partita si accende subito: dopo un tiro di Antenucci (8’) respinto con difficoltà dal numero uno siciliano, il Bari passa in vantaggio: al 10’, su schema di calcio d’angolo battuto da Maita, irrompe Terranova che sfonda la rete.
Esultanza sotto la curva Nord per il numero ventisei ed abbraccio in panchina con Di Cesare.
Gli ospiti rispondono con veemenza; gran tiro di Concalves (14’) che chiama Frattali alla parata in corner; da questo Trasciani, lasciato colpevolmente solo, di testa fa 1-1.
Il gol gela per una decina di minuti i pugliesi che trovano nuova verve nel finale di frazione: azione spettacolare con Pucino che mette al centro un cross “al bacio” per Antenucci che di testa anticipa tutti ma coglie un clamoroso palo.
Senza minuti di recupero finisce il primo tempo 1-1.
La ripresa vede un Bari decisamente sottotono; mister Mignani prova ad accendere i suoi con le sostituzioni: Galano esordisce per la terza volta in biancorosso, entra anche Simeri ma la musica non cambia.
Proprio prima della sua sostituzione, capita a Cheddira la palla gol più nitida: è il 75’ quando un rimpallo favorisce il numero undici, tiro a botta sicura ma che trova la reazione d’istinto di Lewandwski.
Gol sbagliato gol subito, la legge non scritta del calcio punisce i padroni di casa che, in contropiede, all’87’ subiscono il gol siciliano con Goncalves.
Non accade più nulla, il finale, a sorpresa, è Bari-Messina 1-2.
Sabato prossimo, derby del mare a Monopoli alle 17:30.

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