Calcio

Un De Cagna 2010 Otranto in versione “green” per l’impresa in casa del Castellaneta.

Una formazione piena di assenze e imbottita di under quella scesa sul terreno di gioco del «Giovanni De Bellis», capace di mettere in mostra una partita di grande qualità e intensità. Il 3-1 a favore del team biancazzurro ben fotografa l’andamento del match, nel corso del quale capitan Francesco Mariano e soci hanno evidenziato qualità nelle giocate, forza fisica e determinazione nel condurre in porto una vittoria netta e meritata.

In una formazione priva, tra gli altri, degli squalificati Villani e Cisternino e degli indisponibili Piccinno, Falco, De Luca, Valentini, il team allenato da Andrea Manco ha affrontato il Castellaneta con l’esordio assoluto dal primo minuto del 2005 Andrea Piscopo e la conferma in mediana del 2003 Andrea Frisco.

Protagonisti assoluti di giornata i «baby» Francesco Plevi, classe 2002 autore del vantaggio iniziale, e Andrea Nicolazzo, doppiettista di giornata, 18 anni ancora da compiere, idruntino doc e cresciuto nella cantera biancazzurra. Un battesimo del gol per lui, già reduce da diverse esperienze con la Rappresentativa Nazionale allenata da Giuliano Giannichedda.

 

«Un plauso sentito ai miei ragazzi terribili – le parole del tecnico Andrea Manco a fine partita – che a Castellaneta hanno dimostrato grandi qualità morali e umani prima che tecniche. In settimana tra squalifiche, assenze e indisponibilità dell’ultimo momento, abbiamo fatto fatica a completare il quadro dei convocati. Ma chi è sceso in campo ha interpretato il proprio ruolo nel migliore de modi, la vittoria è stata – aggiunge l’allenatore del De Cagna 2010 Otranto – il giusto premio all’impegno e alla capacità di sacrificarsi di tutti».

Manco è il condottiero di una squadra giovane ma con le idee, il timone di un gruppo che sta disputando una stagione straordinaria.

«Le ormai note vicende che hanno accompagnato questa stagione, le decisioni in corsa prese dalla Federazione e lo stop per il Covid hanno rimescolato a più riprese le carte – rammenta l’allenatore – e le società hanno ridimensionato i loro programmi iniziali. Non possiamo dire cosa sarebbe stato con la rosa di inizio stagione, ma lavorare con un gruppo di giovani è entusiasmante e stimolante. Un passo importante anche per il mio percorso di crescita, con l’auspicio – conclude Manco – che il mio lavoro quotidiano sul campo possa essere utile a che questi ragazzi possano ambire a traguardi sempre più importanti».

Foto: D. Longo

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