Judo

Intervista a Mimmo Marzullo, presidente Regionale dello Csen e Nicola Rinaldi, vice Presidente del Comitato Regionale Fijlkam, settore Judo

Domenica 4 dicembre 2021 nella splendida cornice del Palaflorio si è svolto il Trofeo Giovanile Città di Bari, un evento sportivo organizzato dallo Csen Comitato Provinciale Bari in convenzione con la Fijlkam Puglia che ha interessato la disciplina sportiva dello Judo.

Giovani judoka nati dal 2010 al 2016, provenienti da tutta la Puglia, hanno gareggiato sui 4 tatami allestiti per l’occasione.

Numerose le medaglia consegnate alle giovani promesse del judo nella prima gara svoltasi in presenza, subito dopo la pandemia.

L’evento ha registrato un grandissimo successo vista anche la grande partecipazione di pubblico registrata.

Noi di Sportale abbiamo incontrato due degli organizzatori dell’evento: Mimmo Marzullo, Presidente Regionale dello Csen e Nicola Rinaldi, vice Presidente del Comitato Regionale Puglia Fijlkam, settore Judo.

  • Presidente Marzullo quello di oggi è stato il primo evento post pandemia organizzato dallo Csen?

Confermo che quello odierno è stato il primo torneo post pandemico da noi organizzato nel settore Judo dopo ben 18 mesi dall’ultimo. Il torneo precedente è stato infatti disputato nel mese di marzo 2020, poche ore prima del lockdown.

  • Quanti atleti hanno preso parte a questo evento?

L’evento è stato un vero e proprio successo. Ben 255 atleti hanno preso parte a questa manifestazione. Sono molto dispiaciuto per il fatto che a causa del Covid ad un certo punto abbiamo dovuto bloccare le iscrizioni, soprattutto quelle degli ospiti. Infatti la piattaforma che avevamo predisposto per le prenotazioni, una volta raggiunto il numero massimo, non ha consentito più alcuna iscrizione.

  • Quale è il ruolo dello Csen nell’organizzazione di questo evento?

La sede provinciale di Bari dello Csen ha organizzato questo evento a cui hanno aderito ben 25 associazioni a noi affiliate del territorio pugliese. Voglio ricordare che lo Csen è un ente di Promozione sportiva riconosciuto dal Coni con sede nazionale a Roma. Sul territorio nazionale sono dislocati ben 101 comitati regionali con numerosi presidenti provinciali. In Puglia siamo il primo ente di promozione sportiva nella lotta, nel judo, nel Karate, nella danza, nel nuoto, etc.

  • Quali sono le misure messe in campo per dar vita a manifestazioni che vedono coinvolte così tante persone?

Organizzare questo evento non è stato affatto semplice perché abbiamo dovuto mettere in atto tutte le misure sanitarie previste dal regolamento anti Covid. I partecipanti sono stati inseriti in appositi elenchi. Tutti gli adulti presenti erano dotati di regolare green pass, mentre per i bambini under 12 si è chiesto soltanto l’utilizzo delle mascherine, dato che fino ad oggi altre misure per loro non sono state previste. A partire da lunedì cercheremo di capire quali altri accorgimenti dovranno essere messi in campo per proseguire l’attività.

  • Soddisfatto della giornata odierna?

Soddisfatto e anche gioioso per il successo ottenuto da questa manifestazione, una manifestazione fortemente voluta sia da me che da mio figlio. Riprendere a gareggiare in presenza è sempre una grande gioia sia per gli organizzatori che per i partecipanti.

  • Quale sarà il prossimo evento?

Contiamo di organizzare un nuovo evento che riguarda sempre il judo, già nel mese di marzo 2022. Nel corso dello stesso mese si svolgerà anche una manifestazione che afferisce alla danza sportiva, evento che si svolgerà al Teatro “Anche Cinema di Bari”.

  • Qual è la visione “post pandemia” dello Csen?

Purtroppo le notizie che arrivano in merito alla diffusione del Covid sono nuovamente allarmanti e questo non mi permette di fare delle previsioni future. Mi auguro che la popolazione aderisca alla campagna vaccinale e che lo sport non debba subire un nuovo stop forzato.

  • Per concludere vuole darci qualche piccola anticipazione?

Il prossimo anno ricorre il venticinquennale del premio Csen e lo Csen Bari ha intenzione di organizzare una grande festa commemorativa regionale. Non è stato ancora deciso il luogo perché il numero di iscritti è altissimo e dovrà essere scelto un posto che riesca ad ospitare tutti.

  • Vice Presidente Rinaldi, buongiorno! Che risonanza ha questo evento all’interno del vostro movimento sportivo e quale è la finalità che intende raggiungere?

L’attività posta in essere dal Presidente Marzullo e dallo Csen è stata ben sposata dalla Fijlkam infatti il comitato regionale ha preso atto favorevolmente di questa iniziativa. Una delle finalità di questo nuovo comitato infatti è proprio quella di migliorare il rapporto di collaborazione con gli enti di promozione sportiva. Proprio nei giorni scorsi è stato sottoscritto un accordo con tali enti di promozione che ha la finalità di rendere ottimale l’organizzazione di eventi come questo che rappresentano per noi anche una vetrina perfetta per poter conoscere ed individuare le nuove giovani promesse e i futuri atleti olimpici

  • Quale è stata la risposta delle famiglie dopo la pandemia? Hanno ancora paura oppure hanno voglia di riprendere a praticare questo sport?

Naturalmente ci troviamo ancora in un contesto pandemico e vanno considerate tutte le paure e i timori da parte delle famiglie. Siamo stati chiusi come attività, le palestre sono state chiuse per circa un anno e tra partenze e richiusure, piano piano, in questo ultimo periodo i genitori stanno riprendendo ad accompagnare i loro figli a riprendere la pratica delle discipline sportive. Ci rendiamo conto che le difficoltà sono tante perché ottemperare alle linee guida del Ministero della Salute è difficile, però le società della Fijlkam si sono attrezzate per il rispetto dei Dpcm e la risposta che si sta ottenendo è positiva, e il grande successo della gara odierna ne è la riprova.

  • Quali sono gli obiettivi che la Fijlkam si è posta per il prossimo futuro?

Noi del comitato settore Judo ci stiamo muovendo a 360 gradi. Nelle linee programmatiche abbiamo posto come uno degli obiettivi primari la incentivazione dell’attività agonistica. Intendiamo lavorare con i Centri tecnici regionali – Ctr – e tra poco prenderanno vita anche i Centri tecnici interregionali tutti collegati a cascata con il centro tecnico nazionale, allo scopo di individuare e creare i talenti e i campioni che verranno presi in considerazione a livello federale e nazionale. Stiamo anche incentivando i rapporti con la scuola, infatti abbiamo creato un progetto con il Miur, in rete con una scuola di Gioia del Colle, il cui nome è già di per sé significativo. “A scuola di cadute”. Abbiamo anche creato una pagina facebook a livello promozionale per fornire delle informazioni in tempo reale.

  • Avete già individuato in Puglia qualche giovane promessa che potrebbe ottenere successi anche in ambito internazionale?

In Puglia di talenti ne abbiamo! Gli ultimi campionati italiani di classe hanno portato qui in Puglia ben 13 medaglie nelle finali nazionali, sia per quanto riguarda gli esordienti, che i cadetti e la categoria juniores. La settimana prossima a Roma ci saranno i campionati italiani assoluti a cui parteciperanno atleti pugliesi. I risultati li stiamo ottenendo. Come vice presidente del comitato pugliese non posso che ritenermi soddisfatto.

  • Lei ci ha detto che state promuovendo dei rapporti in rete con gli istituti scolastici. Che ricadute pensa che il judo possa avere anche nel processo di apprendimento scolastico?

Il vantaggio della disciplina del judo sta nel fatto che non solo persegue e raggiunge finalità agonistiche, ma anche finalità educative. Le arti marziali in genere e il judo in particolare, sono discipline che oltre a formare l’atleta formano le persone. L’obiettivo che ci poniamo è quelle di insegnare ai ragazzi il rispetto tra di loro, il rispetto delle regole, il rispetto della disciplina all’interno del club. Il combattimento di judo inizia e termina con un saluto e rispetto e disciplina rientrano all’interno di un codice che il judo possiede. Ci sono dei valori che possono essere trasmessi attraverso questo sport ed è per questo che gli istituti scolastici stanno guardando favorevolmente all’accoglimento del judo all’interno dei loro progetti di istituto.

  • Le palestre in cui si praticano le arti marziali includono i ragazzi diversamente abili?

Certamente sì! Ci sono dei progetti specifici indirizzati ai ragazzi diversamente abili. La settimana scorsa ero a Roma e mi è capitato di assistere durante i campionati italiani juniores ad una gara dedicata ai ragazzi portatori di disabilità ed è stata molto emozionate.

Nella mia palestra a Martina Franca ho dei ragazzi con disabilità psichica, soprattutto autistici, che opportunamente guidati da un tecnico di sostegno riescono a lavorare insieme a tutti gli altri.

Marina Basile (ufficio stampa Sportale)

Marina Basile
Author: Marina Basile

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