Futsal

Abilitata dal settore tecnico della FIGC, è al terzo anno in panchina

La Nox Molfetta 2022/2023 riparte dal proprio punto fermo: Alessandra de Bari.

La Nox Molfetta 2022/2023 riparte dal proprio punto fermo: Alessandra de Bari.
Sarà lei ancora l’allenatrice della prima squadra in A2: abilitata dal settore tecnico della FIGC a punteggio pieno, de Bari siederà sulla panchina della Nox Molfetta per il terzo anno consecutivo.
Al primo, nella stagione 2020/2021, ha ottenuto la vittoria del campionato di Serie C con la promozione in Serie A2.

Nell’annata sportiva scorsa, invece, da matricola nella seconda serie nazionale del calcio a 5 femminile, con la squadra ha raggiunto la permanenza in A2 con una giornata d’anticipo rispetto alla fine della regular season, qualificazione ai playoff promozione, forte anche del miglior attacco del girone C con Nanà capocannoniere.

​«Sono molto contenta di poter continuare a lavorare con questa società per il terzo anno consecutivo – commenta Mister de Bari – Questo mi permette di poter proseguire non solo il mio percorso di crescita professionale ma anche il lavoro svolto con tutto lo staff tecnico che mi supporta e con le giocatrici. La migliore forma di crescita é la continuità e quest’anno sarà per me l’ennesima sfida da affrontare in una categoria importante come la serie A2, con la passione e la dedizione di sempre ma sicuramente con più coraggio e con la consapevolezza di un briciolo di esperienza in più».
L’allenatrice punta gli obiettivi della stagione, partendo proprio da quelli ottenuti lo scorso anno: «salvezza e playoff, ci raccontano il potenziale che ha questa squadra, seppur alla prima esperienza in serie A2.
Quest’anno proveremo ad evitare gli errori commessi e a migliorarci per continuare a dimostrare il nostro valore puntando sul lavoro e su una gestione serena di quello che accadrà e di ogni sfida che ci troveremo ad affrontare».

​«Da molfettese sedere su questa panchina è un onore ma anche una grande responsabilità – conclude – ma che prendo volentieri. Ed è questo lo spirito che la mia squadra dovrà avere senza perchè lo dobbiamo al pubblico, che ormai ci segue ovunque, e anche alle bambine e alle ragazze del settore giovanile per le quali ogni giocatrice della prima squadra è un idolo».

Foto: M. Camporeale

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