Rugby

Si è tenuto a Taranto ieri, 2 marzo, l’incontro tra una delegazione della Commissione Rilancio del Sud della Federazione Italiana Rugby e la Direzione del Reparto Mobile della Polizia di Stato di Taranto, per raccogliere l’adesione delle forze dell’ordine tarantine ad un progetto di impianto sociale e sportivo all’interno del Comune di Taranto.

Per la FIR – federazione Italiana Rugby – erano presenti il Direttore Sportivo delle Fiamme Oro, Claudio Gaudiello, i consiglieri federali Grazio Menga e Antonella Gualandri, Francesco Urbani, Responsabile Nazionale del Rugby di Base, Gino Donatiello, responsabile tecnico membro della Commissione Rilancio del Sud, il Presidente del Comitato Regionale Pugliese Gaetano Nigri ed il Tecnico Regionale Maurizio Assenti.

A rappresentare la Polizia di Stato il Vicecomandante Marco Bruno, accompagnato da Ottavio Andreani, ex maratoneta di stanza a Taranto e che ha per molti anni vestito la casacca cremisi delle Fiamme Oro e della Nazionale Azzurra in diverse olimpiadi.

I Gruppi Sportivi “Fiamme Oro” della Polizia di Stato e la Federazione Italiana Rugby hanno firmato, qualche settimana fa, un accordo per sostenere lo sviluppo del rugby nel meridione del Paese, fornendo strumenti concreti alla Commissione Rilancio del Sud, istituita dal nuovo governo federale della pallaovale guidato dal Presidente Marzio Innocenti.

Il progetto prevede un coinvolgimento della Polizia di Stato, in termini di strutture e personale, nelle città coinvolte dal progetto, per agevolare la pratica e la formazione, promuovendo sinergicamente i valori dello sport, rispetto delle regole, della legalità e delle istituzioni, in piena condivisione della mission e dei valori FIR con la filosofia dei Gruppi Sportivi della Polizia di Stato.

L’iniziativa, esposta dettagliatamente al Comando del Reparto Mobile di Taranto, è stata accolta con grande entusiasmo dagli esponenti della Polizia presenti all’incontro, perché in linea con il progetto, già in corso, di apertura alla comunità tarantina e all’obiettivo di partecipazione attiva alla vita della città e perché perfettamente rappresentativa dell’attività operativa dei nuclei mobili di Polizia, molto simili al gioco di squadra, egregiamente rappresentato dal rugby.

All’interno del progetto è previsto l’intervento nelle scuole tarantine di educatori della Polizia di Stato affiancati sia da tecnici FIR, che dei club del territorio, per incentivare una cultura dello sport con ricadute specificamente tecniche da un lato, con l’aumento della base rugbistica giovanile, e sociali dall’altro, con la condivisione di valori quali l’inclusione, il rispetto della legalità, il rispetto dell’avversario.

Successivamente all’incontro con le autorità di Polizia, la delegazione FIR ha incontrato i club del territorio tarantino per illustrare il percorso programmatico del progetto, che prevede, nell’arco di un mese, una puntuale operatività all’interno delle scuole.

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